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  • grotta di san michele arcangelo

Monte Sant'Angelo conserva diverse testimonianze storiche e religiose del suo glorioso passato. Tra questi una menzione d’onore spetta sicuramente alla Grotta Santuario di San Michele Arcangelo, uno dei luoghi di culto più antichi della cristianità. Il Santuario si trova nel cuore di Monte Sant’Angelo ed è iscritto nella Lista dei patrimoni dell’Umanità dell’Unesco dal giugno 2011. Si tratta di uno dei luoghi sacri all’Arcangelo più celebri al mondo, incastonato sul tracciato dell’antica Via Sacra Langobardorum. Sorge su di un’altura ed è circondato dal tipico paesaggio del Gargano. 86 sono i gradini che, dal vestibolo, conducono alla Sacra Grotta, luogo delle apparizioni di San Michele e cuore del Santuario. Qui è possibile leggere un’iscrizione con le parole dell’Arcangelo che consacrarono in eterno questo luogo mistico: “Dove si spalanca la roccia, lì saranno perdonati i peccati degli uomini”.
Fonte: www.viaggiareinpuglia.it

Altro luogo sacro è la Tomba di Rotari o battistero di San Giovanni, che assieme alla chiesa di Santa Maria Maggiore forme il complesso monumentale di San Pietro. Sebbene il nome venga dal re longobardo Rotari, non vi è alcuna certezza che egli sia mai giunto a Monte Sant’angelo. A lui viene comunque attribuito un testamento nel quale avrebbe espresso il desiderio di esservi sepolto. In realtà, è più probabile l’ipotesi per cui la tomba sia in realtà un battistero dedicato a San Giovanni, edificato nei primi del XII secolo da una coppia di cognati che fecero sopraelevare e coprire la cupola. Degni di attenzione sono i bassorilievi che sormontano l’ingresso e i capitelli e gli affreschi interni.
Fonte: www.wikipedia.org

Non si dimentichi poi il Castello di Sant’Angelo a Monte Sant’Angelo, normanno-svevo, le cui prime testimonianze risalgono ai tempi del vescovo Orso I, vescovo di Benevento e di Siponto che avrebbe fatto edificare, tra 837 e 838 DC, il “castellum de Monte Gargano”, con successive modificazioni e rifacimenti.
Fonte: www.wikipedia.org

Infine, da visitare è il caratteristico quartiere medievale "Junno", sviluppatosi nel VI secolo intorno al santuario di San Michele Arcangelo e che conserva una struttura urbanistica tipicamente medievale. Il rione Junno è caratterizzato da abitazioni formate quasi sempre da un unico vano e precedute da un cortiletto antistante la strada. Le case, dotate di cisterne, assomigliano ad eleganti loggetti di tipo arabo con bizzarri comignoli; costruite a grappoli, addossate e collegate le une alle altre tramite archi e scalinate.
Fonte: www.montesantangelo.com


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